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fecondazione assistita

Fecondazione assistita: la FIVET

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procreazione assistitaLa FIVET, acronimo di Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer, è la più conosciuta tra le tecniche classiche di fecondazione assistita.

FIVET: quando?

La FIVET può essere sia omologa che eterologa e viene, generalmente, adottata in caso di

FIVET: come?

Si articola in 4 fasi:

  1. la stimolazione dell’ovulazione, con la somministrazione di ormoni tra cui l’HCG, l’ormone della gravidanza
  2. l’aspirazione e l’esame degli ovociti, che viene effettuato un paio di giorni dopo la stimolazione attraverso un’operazione di pochi minuti in anestesia locale, eseguita sotto controllo ecografico.
  3. l’inseminazione in vitro. Gli ovociti prelevati vengono uniti, in speciali provette, al seme del partner, precedentemente analizzato attraverso spermiogramma e preparato per la fecondazione. L’inseminazione avviene in modo “naturale” mettendo il seme a contatto con gli ovociti, dal 2009  la legge italiana permette di fecondare anche più di tre ovociti
  4. l’ultima fase consiste nel trasferimento degli embrioni formatisi in vitro all’interno dell’utero, attraverso l’inserimento di un catetere nel canale cervicale.

FIVET: Percentuali di successo

Le percentuali di successo di questa tecnica di fecondazione assistita sono, comunque, molto variabili, in quanto influenzate da

  • capacità dell’utero della donna di “accogliere” gli embrioni
  • dalla sua risposta alle terapie
  • dalla qualità e dalla maturazione degli ovociti prelevati
  • dalla fertilità della paziente

In generale la percentuale è del 40/50% prima dei 30 anni e si abbassa circa del 25/30%  dopo i 40 anni.

 

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