A chi assomiglierà il bambino

Se i due genitori trasmettessero il corredo completo di 46 cromosomi contenuti nell'ovulo e nello spermatozoo, il bambino avrebbe 92 cromosomi in ciascuna cellula e il numero raddoppierebbe a oltranza di generazione in generazione.
Non è così: nella formazione degli ovuli e degli spermatozoi, detta meiosi o divisione riduzionale, le cellule subiscono una divisione specializzata, in cui dimezzano il numero di cromosomi, così che ovuli e spermatozoi contengano solo 23 cromosomi ciascuno.
In tal modo, ognuno dei due genitori trasmette al proprio bambino il solo cromosoma ricevuto a sua volta dal padre, o dalla madre.

Il bambino riceve i cromosomi che il padre e la madre hanno ricevuto dai propri genitori e potrà avere, ad esempio, la costruzione e il colore dei capelli del nonno e il colore degli occhi della nonna. Il secondo figlio di una stessa coppia erediterà una combinazione leggermente diversa, distinguendosi così nella famiglia.



I geni muti

Il bambino può ricevere alcuni geni che trasmettono caratteri che non sono manifesti nei propri genitori. Ad esempio, anche quando nessuno dei due genitori ha i capelli rossi può nascere un bambino con questo carattere.
Ciò avviene perché alcuni geni sono dominanti e altri recessivi: nella coppia di cromosomi che si forma, vi è un gene dominante che ha il sopravvento sull'informazione codificata nel recessivo. Così, entrambi i loro genitori possono avere nel loro corredo il gene dei capelli neri, che è dominante, e il gene dei capelli rossi, che è recessivo. In tal caso nei genitori, il gene dei capelli neri domina ed essi hanno quindi i capelli neri, ma entrambi possono trasmettere al bambino il gene dei capelli rossi e in tal caso, in assenza di un gene dominante, che possa prevaricare il recessivo, il bambino avrà i capelli rossi.