Aborto volontario

L'aborto volontario o IVG (interruzione volontaria di gravidanza) è una decisione che la donna può prendere nel primo trimestre di gravidanza. Puoi decidere se vuoi interrompere la gravidanza con un aborto farmacologico o con un aborto chirurgico prima della 14a settimana a partire da quando non hai più il ciclo.

Aborto farmaceutico

L'aborto farmaceutico va prescritto entro la 7a settimana e consiste nell'assunzione della pillola RU-486, l’ormone conosciuto col nome mifepristone, autorizzata nel nostro paese dal 2009. È importante non confondere la pillola RU-486 con la pillola del giorno dopo: quest'ultima stimola la produzione di ormoni per far si che l'ovulo fecondato non si impianti nell'utero. Con la pillola l’aborto avviene nel giro di un paio di giorni e si manifesta attraverso un sanguinamento e dura poco più di una settimana.



Aborto chirurgico

Se sei convinta di voler interrompere la gravidanza, un'alternativa all'aborto farmacologico è rappresentata dall'aborto chirurgico. Questo tipo di aborto va praticato necessariamente entro la 14a settimana di gestazione in ospedale o in uno studio medico. Esistono vari modi per indurre l'aborto, a seconda dello stadio della gravidanza, anche se solitamente si procede con svuotamento strumentale. In alcuni casi per facilitare l'operazione si consiglia alla paziente di assumere la prostaglandina per rilassare il collo dell'utero, che verrà dilatato per permettere di aspirare i tessuti embrionali, il tutto ovviamente sotto anestesia.

Effetti secondari dell'aborto volontario

Nessuno dei due tipi di aborto volontario è indolore e, anzi, presentano effetti secondari che possono andare dalle perdite di sangue alla nausea, dissenteria e avere ripercussioni psicologiche importanti. Sono infatti molte le donne che in seguito all'aborto volontario provano grandi sensi di colpa e cadono in uno stato di depressione. In questi casi è sempre importante farsi affiancare da professionisti che possano aiutare a superare questo grande dolore e accettare il trauma.