Le doglie: il periodo dilatante

Con l'inizio delle contrazioni uterine comincia il periodo dilatante: il collo dell'utero si allarga progressivamente fino a permettere il passaggio del bambino. Ad ogni singola contrazione l'utero si indurisce per poi rilassarsi completamente nell'intervallo successivo. In genere, ma non necessariamente, è al termine del periodo dilatante che si rompe spontaneamente la "borsa delle acque".

Sopportare le contrazioni del periodo dilatante

Verso la fine le contrazioni diventano molto intense, lunghe e ravvicinate: possono durare 50-60 secondi (ma anche di più) e succedersi alla distanza di 2-3 minuti l'una dall'altra. Questa fase, che dura in generale da 30 minuti a due ore, sarà la più dura da sopportare: tra una contrazione e l'altra non farai in tempo a riposare, la stanchezza si farà sentire pesantemente e pare che il travaglio non debba mai finire. È questa la fase in cui è più facile scoraggiarsi, ma cosa fare per allontanare il dolore?

L'intensitá e durata del periodo dilatante

Devi sapere che l'intensità del dolore del periodo dilatante varia molto da donna a donna. Dipenderà dalla posizione del tuo bambino, dalla tua preparazione, dall'ansia e dalla paura che avrai. Se sarai capace di rimanere rilassata, questo attenuerà il dolore, come ti è stato insegnato nei corsi di preparazione al parto.

Anche la durata del periodo dilatante è variabile in rapporto a diversi fattori: il numero dei parti precedenti, la validità delle contrazioni, la cedevolezza del collo uterino. Se non viene fatto nessun intervento per accelerarlo artificialmente, il periodo dilatante dura in media 6-12 ore per le primipare e 2-8 ore per chi ha già avuto figli.



Naturalmente anche il bambino "sentirà" le contrazioni: il continuo alternarsi di compressioni e rilassamenti agirà su di lui come un massaggio che stimolerà tutte le funzioni del suo organismo preparandolo alla nascita.

Alla fine del periodo dilatante ci può essere un intervallo prima che compaiano le spinte espulsive. Questo intervallo viene chiamato "fase di transizione" e può durare anche mezz'ora.