Sai che cos'è la gestosi?

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Tra i disturbi più fastidiosi della gravidanza, il più pericoloso è sicuramente la gestosi. Quest'ultima, conosciuta anche con il nome di preeclampsia, è una patologia provocata da un cattivo funzionamento della placenta che viene a verificarsi a partire dal secondo trimestre di gravidanza.

In Italia la gestosi affligge circa il 5% delle donne in stato interessante, percentuale che aumenta nei paesi in via di sviluppo. La gestosi è pericolosa perchè causa un rilascio delle profibrine, delle sostanze che possono creare vari problemi alla salute sia della futura mamma che del suo bambino. Le conseguenze della gestosi, infatti, possono anche essere davvero gravi: oltre a provocare il distacco della placenta e disfunzioni a vari organi della donna, primi tra tutti i reni, può anche influire negativamente sul corretto sviluppo del bambino, rallentandone la crescita e la formazione degli apparati interni. Non solo: una gestosi non curata per tempo può anche portare al parto prematuro.

Quali sono le cause della gestosi?

Le cause della gestosi sono in realtà ancora oggi sconosciute, ma si ritiene che essa sia generalmente provocata da un processo infiammatorio o una reazione autoimmune dell'organismo femminile, che si presenta in presenza di determinate circostanze. Nel corso del tempo, infatti, la scienza medica è riuscita ad individuare alcune delle situazioni che favoriscono il manifestarsi di questa patologia: una di queste è sicuramente l'ipertensione gestazionale. A differenza della normale ipertensione, di cui soffre almeno 1 persona su 4, quella gestazionale si verifica generalmente a partire dalla fine del secondo trimestre, ed è provocata da una reazione anomala dell’organismo della donna, che normalmente sparisce spontaneamente una volta partorito.



Inoltre, un recente studio svolto dai ricercatori dell'Università della Florida avrebbe individuato una ulteriore causa esterna della gestosi, ovverosia l'inquinamento ambientale. Lo smog, infatti, avrebbe la capacità di aumentare il rischio di incorrere nell'ipertensione durante la gravidanza e, quindi, di provocare la gestosi.

Esistono, infine, anche dei fattori che rendono più probabile il manifestarsi di questa patologia, come il diabete mellito, le malattie renali, l'età della madre, i problemi di peso e la predisposizione genetica.

I sintomi  e le conseguenze della gestosi

La gestosi, purtroppo, al momento non può essere diagnosticata con sicurezza mediante un apposito esame, tuttavia esistono una serie di sintomi che, se conosciuti, possono aiutare nella corretta diagnosi di tale patologia, consentendo di curarla in tempi brevi. Tra i sintomi tipici della gestosi vi sono in primo luogo il rapido aumento della pressione arteriosa, la comparsa di numerosi edemi, i problemi all'apparato urinario e persino il soffrire di continui mal di testa. Tra le aree infine più colpite dalla gestosi, poi, una delle principali è sicuramente la vista: sono infatti molte le problematiche che segnalano la sussistenza di questa malattia, e che si manifestano sotto forma di sintomi quali la maggiore sensibilità alla luce, la visione di macchie scure o luminose davanti agli occhi, la vista offuscata o, nei casi più gravi, anche la perdita temporanea della vista.

Le conseguenze della gestosi, come dicevamo, possono essere molto diverse tra loro, e anche particolarmente pericolose. Tra le più comuni vi sono le contrazioni particolarmente dolorose e problemi nel funzionamento di numerosi organi del corpo della madre, primi tra tutti cervello e reni. Altre gravi conseguenze di questa patologia sono, poi, il distacco, parziale o totale, della placenta dall'utero prima che avvenga il parto, e i vari problemi che subisce il feto, come ritardi nella crescita, mancata o incompleto sviluppo dei propri organi, l'insorgenza di danni al cervello e al sistema nervoso, il parto prematuro e persino il decesso della madre e/o del bambino durante il parto.