4 differenze tra i gemelli omozigoti e eterozigoti

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Quando rimani incinta, non vedi l'ora di fare la prima ecografia in gravidanza e scoprire come sta il tuo piccolino. E se fossero due? Se stai avendo una gravidanza gemellare vorrai sapere tutto suoi tuoi piccoli gemellini.

C'è poco da dire: rimanere incinta è sempre un momento speciale per tutte le future mamme, ma scoprire di aspettare due o più gemelli è una sopresa che rende ancor più felici. Una volta che comincerai a sentire i primi sintomi di una gravidanza gemellare.

Come si riconoscono i gemelli?

I gemelli possono essere omozigoti oppure eterozigoti. Mentre i primi sono i gemelli che nascono dallo stesso zigote, ovverosia da quella cellula che nasce a seguito dell'unione dello spermatozoo maschile con l'uovo cellula femminile, i secondi, pur sviluppandosi nel corso della stessa gravidanza, nascono da due zigoti distinti, perchè derivano dalla fecondazione di due diverse cellule uovo da parte di due diversi spermatozoi.

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Quando parliamo si gemelli monozigoti e eterozigoti, quindi, dal punto di vista pratico intendiamo che, mentre i gemelli omozigoti saranno i gemelli che si somigliano come due gocce d'acqua, i gemelli eterozigoti si somiglieranno molto ma non saranno mai identici. Le gravidanze dei gemelli omozigoti e di quelli eterozigoti, inoltre, si distinguono tra loro anche per altre fondamentali differenze.

1. Il DNA dei gemelli

Come dicevamo, i gemelli eterozigoti, a differenza di quelli omozigoti, si sviluppano da due zigoti distinti, perchè derivano dalla fecondazione di due diverse cellule uovo da parte di due diversi spermatozoi. Pertanto, dal punto di vista "tecnico" i gemelli eterozigoti si sviluppano come due fratelli distinti.



Ne deriva pertanto che, a differenza degli omozigoti, i gemelli eterozigoti non condividono la stessa placenta, e nemmeno la medesima stessa cavità amniotica. Ciò comporta a sua volta che i gemelli omozigoti ed eterozigoti si differenzino tra loro perchè questi ultimi, a differenza dei primi, non possiedono lo stesso DNA: è questa, infatti, la ragione per cui i gemelli eterozigoti non sono fisicamente uguali tra loro.

2. Il sesso dei gemelli

Se ti stai domandando come si capisce se è maschio o femmina dall’ecografia, prima devi ricordare che dipende se aspetti gemelli omozigoti o eterozigoti. Strettamente correlato a quanto detto al punto precedente è il fatto che il sesso dei gemelli eterozigoti possa essere lo stesso come anche no, visto appunto che la fecondazione è doppia ed è provocata da due spermatozoi diversi.

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Pertanto, mentre  i gemelli omozigoti hanno lo stesso DNA e sono per forza di cose dello stesso sesso (e quindi o due maschi o due femmine), i gemelli eterozigoti possano essere anche di sesso diverso (e quindi o due maschi, o due femmine, o un maschio ed una femmina).

3. La frequenza delle gravidanze

Le gravidanze eterozigote sono decisamente più comuni rispetto a quelle omozigote. Esse, infatti, rappresentano ben i 2/3 di tutte le gravidanze gemellari. Ciò è dovuto prevalentemente al fatto che le gravidanze omozigote sono favorite da condizioni genetiche ed ereditarie, a differenza di quelle eterozigote che sono condizionate spesso da condizioni anche esterne.

In particolare, negli ultimi tempi le gravidanze eterozigote sono aumentate anche per il maggiore ricorso alle cure ormonali, sia femminili che maschili, volte a curare i problemi di infertilità femminile o maschile, a seguito delle quali finiscono così per maturare più ovuli. In secondo luogo, l'aumento delle gravidanze eterozigote è ricollegato anche all’aumento medio dell’età delle madri: nelle donne in età matura (e cioè dopo i 35 anni)  si assiste, infatti, ad un aumento dell’ormone follicolo stimolante (FSH), che rende così disponibili più ovuli da fecondare.

4. Modalità del parto

Altra fondamentale differenza tra la gravidanza dei gemelli omozigoti e di quella dei gemelli eterozigoti sta nelle modalità con cui avverrà il parto. Quando si parla di parto gemellare, infatti, bisogna tenere conto di alcune varianti. Più nello specifico, nel caso della gravidanza dei gemelli omozigoti, i giorni seguenti al concepimento vi è la divisione in due embrioni e, se avviene precocemente (e cioè entro i primi sette giorni successivi al concepimento), i feti condivideranno la placenta, ma avranno un doppio sacco amniotico.

Se, invece, questa divisione si verifica oltre il settimo giorno, i feti si svilupperanno in un unico sacco amniotico: in questo caso il parto dovrà avvenire necessariamente con la modalità del parto cesareo tra la 36esima e la 37esima settimana di gestazione. Nel caso dei gemelli eterozigoti, invece, se nel corso della gestazione non intervengono particolari problematiche, la futura mamma potrà partorire nei tempi previsti e in maniera naturale.