Essere madre e donna. Imparare a perseverare

Oggi non vorrei parlare di bambini, almeno non direttamente, oggi mi sento di condividere una riflessione che sto facendo in questo periodo. Che mi tormenta in questo periodo.

Perché è un mondo difficile, difficilmente meritocratico, un mondo dove se rimani incinta “beh cosa pretendi, non puoi certo conservare il lavoro”, dove se le barriere architettoniche impediscono alla carrozzella di tuo figlio di accedere a un qualsiasi edificio “beh cosa pretendi, non è certo economico far sistemare tutti gli accessi, un po’ alla volta lo faremo”, si ma a te serve ora. Dove inventano i parcheggi rosa e vengono occupati puntualmente da signorotti su macchinone che non vogliono consumare la suola delle costosissime scarpe nel fare due passi fino all’edicola, “tanto chi se ne frega, essere mamma è un privilegio, stai a casa tutto il giorno a fare niente, io faccio business ho fretta”.

E quando la sera sei ancora in pigiama dalla mattina, perché il neonato ha le coliche, non dorme, non si calma neanche con il bromuro, piange ininterrottamente da ore, tuo marito pensa che sarebbe anche ora che ricominciassi a curarti un po’, “eh va bene tutto ma non ci si può mica ridurre così, guarda quelle della tv che a quindici giorni dal parto sono in passerella più belle di prima”. Eccetera, eccetera.

Mi sono chiesta come fare, come sopravvivere, senza entrare nella macchina infernale. Accondiscendere?



No, grazie.

Perseverare, quello sì, nel chiedere, nel pretendere, nel dimostrare che esiste una realtà diversa, che quello che ottiene una donna non è merito di un paio di mutandine abbassate, che fare la mamma è il lavoro più di responsabilità in assoluto, che è full time, per forza.

Perseverare nel farsi valere come professionista anche quando la gente pensa che se sei una mamma non puoi più essere una valida dirigente, avvocatessa, bidella, impiegata.

Perseverare nello sforzo di far capire al mondo chi sei, dietro le mille etichette che ti hanno appiccicato.

Perseverare nel voler cambiare le cose che non vanno.

Dott.ssa Francesca Lesmo

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