Il consenso informato alla donazione di sangue del cordone ombelicale

Per autorizzare il personale medico a effettuare la raccolta del sangue cordonale la coppia donatrice dovrà sottoscrivere un documento nel quale dichiara la disponibilità a conservare gratuitamente il campione presso la banca pubblica collegata al centro di prelievo e, soprattutto, ad acconsentire alle indagini di laboratorio e test genetici previsti dalla legge per accertarne l’idoneità a scopo terapeutico o per l’utilizzo a scopo di ricerca. Il sangue cordonale può essere utilizzato per un trapianto solo se privo di agenti infettivi, per tale motivo è necessario effettuare controlli sia sul sangue del cordone sia sul sangue materno.

Per donare il sangue del cordone ombelicale è necessario essere in buone condizioni di salute, in modo tale da minimizzare il rischio di trasmettere malattie al ricevente. 



Esistono diversi criteri di esclusione:

  • alcuni riguardano l’esistenza di varie patologie a carico dei genitori e/o familiari, rilevati mediante la compilazione di dettagliati questionari clinici compilati dal personale sanitario durante il colloquio d’intervista con la donatrice
  • altri criteri di esclusione alla donazione sono di natura ostetrico-neonatale e vengono valutati dal personale medico e ostetrico durante la gestazione e al momento del parto (gestazione inferiore a 34 settimane; rottura delle membrane superiore a 12 ore; febbre della madre superiore a 38° al momento del parto; malformazioni congenite del fetostress fetale)

In alcuni casi purtroppo non è possibile garantire da parte delle strutture sanitarie coinvolte la continuità del prelievo, proprio perché si tratta di una pratica delicata che richiede la presenza di personale addestrato e competente, nonché la certezza di effettuare il trasporto presso la banca nei tempi stabiliti.

È inoltre importante sapere che se anche l'unità donata non risultasse idonea per il trapianto, il sangue cordonale non sarà "sprecato", ma utilizzato per la ricerca scientifica.

 

Dott.ssa Emanuela Petruccelli