Neonato Prematuro: il 17 novembre giornata mondiale

Secondo i recenti studi condotti dalla SIN, Società Italiana di Neonatologia, ogni anno circa il 7% dei neonati nasce prematuro. Tecnicamente si parla di parto prematuro o pretermine e si verifica quando la nascita del bambino avviene ancor prima di aver portato a termine la gravidanza ovvero prima della 37ª settimana di gravidanza.

Si tratta purtroppo di una problematica poco conosciuta e poco considerata, ma purtroppo in forte ascesa e che sarà trattata il 17 novembre 2012 durante la celebrazione della Giornata Mondiale del Neonato Prematuro.

prof. Costantino Romagnoli, presidente della SIN



Il presidente della SIN, il prof. Costantino Romagnoli, ha parlato del fenomeno come di "un problema di salute pubblica che deve essere considerato in termini di prevenzione, cura e assistenza" soprattutto nei casi di parto estremamente pretermine (ovvero prima della 28ª settimana di gravidanza) dove non solo bisogna fare in modo di salvare il bambino grazie a cure specifiche, ma anche di predisporre le risorse necessarie per risolvere le future disabilità (respiratorie, neuro-sensoriali, comportamentali) causate dal parto prematuro.

Il problema continua a essere quello della mancanza di fondi sufficienti per poter assistere adeguatamente i neonati prematuri, ma allo stesso tempo anche  le relative famiglie facendo in modo che queste potessero restare a contatto 24 ore al giorno con il proprio bambino in questi momenti di difficoltà. Le cifre necessarie vanno da 100 a 300 mila euro a seconda della patologia che i bambini presentano, cui vanno poi aggiunti i costi per le eventuali complicanze future che vanno dalla riabilitazione infantile fino all'assistenza in età scolare.

Il 17 novembre è la Giornata Mondiale del Neonato Prematuro

Proprio perché il diritto alle cure e alla salute è un diritto inalienabile dell'uomo, la SIN  ha contribuito alla realizzazione del "Manifesto dei diritti del bambino nato prematuro" promosso dall'associazione Vivere Onlus, e dal 2010 si è impegnata a sostenere i neonati e le famiglie grazie all'apertura di nuovi punti nascita e di Terapie Intensive Neonatali (TIN) "a misura di famiglia", basati su un'azione sinergica tra pediatri, psicologi e genitori mirate all' informazione, miglioramento della qualità dell'assistenza medico-sanitaria e soprattutto verso la prevenzione.

La prevenzione del parto prematuro

È infatti possibile prevenire il parto prematuro, visto che quest ultimo sembra essere correlato a vari fattori che possono essere curati o evitati,  tra le cause più comuni di prematurità o di grave ritardo della crescita fetale ci sono le patologie della gravidanza (ipertensione, diabete, infezioni), le gravidanze a rischio (anomalie anatomiche dell'utero, gemellarità) e l'età della donna (sotto i 20 o sopra i 38 anni), non bisogna infine dimenticare l'influenza di stili di vita poco adeguati (alcolismo, tabagismo, uso di droghe).

Sul piano della prevenzione e della informazione, infine, il presidente della SIN fa appello alla responsabilità sociale e medica: "La medicina è in grado di prevenire in molti casi i parti pretermine, ma educare alla prevenzione è determinante per difendere la qualità della vita e ridurre i costi della spesa sanitaria."